Il Palio della Fuga del Bove 2026: l’opera di Elfrida Gubbini tra sacro e profano

Un omaggio a San Francesco d’Assisi nell’ottavo centenario del Transito, capace di unire spiritualità, arte e i simboli identitari dei quattro Quartieri di Montefalco. È il Palio della Fuga del Bove 2026, realizzato dall’artista Elfrida Gubbini.

Il Palio della Fuga del Bove 2026 porta la firma dell’artista Elfrida Gubbini e nasce da una suggestione particolarmente significativa: rendere omaggio a San Francesco d’Assisi nell’ottavo centenario del suo Transito, avvenuto nel 1226.

Un anniversario che l’artista ha scelto di interpretare attraverso un’opera nella quale la dimensione spirituale incontra quella popolare e identitaria della manifestazione montefalchese.

Un’opera sacra e profana

È proprio nella compresenza di questi due mondi che si trova una delle principali chiavi di lettura del Palio.

Gubbini ha infatti definito la sua creazione un’opera “sacra e profana insieme”. Al centro della composizione emerge la figura di San Francesco, accompagnata da elementi che richiamano il Santo, la natura e il mondo animale. Accanto a questa dimensione spirituale trova spazio il bove, protagonista e simbolo immediatamente riconoscibile della manifestazione.

Nella parte inferiore dell’opera compaiono poi gli stemmi dei quattro Quartieri di Montefalco – San Francesco, San Bartolomeo, Sant’Agostino e San Fortunato – richiamo alla competizione, ma soprattutto alle comunità che rappresentano il cuore pulsante della Fuga del Bove.

Il linguaggio figurativo delle immagini centrali dialoga con un fondo fortemente materico e contemporaneo, attraversato da colori, segni e stratificazioni. Passato e presente vengono così messi in relazione all’interno della stessa composizione.

Il Palio diventa quindi un punto d’incontro tra devozione e festa, spiritualità e appartenenza, memoria e contemporaneità: dimensioni differenti che trovano nell’opera un terreno comune.

Elfrida Gubbini, l’artista

Nata a Wetzikon, in Svizzera, Elfrida Gubbini si è diplomata all’Accademia di Belle Arti “P. Vannucci” di Perugia.

Tra il 1989 e il 1995 ha lavorato come assistente di studio presso noti artisti, occupandosi anche dell’archivio storico-fotografico di Piero Dorazio. Ha insegnato tessitura e storia del costume nei Licei Artistici e oggi insegna Arte e immagine presso l’I.C. Melanzio-Parini di Montefalco, affiancando all’attività didattica un’intensa produzione artistica ed espositiva.

Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerose mostre ed esposizioni in Italia e all’estero, da Spoleto a Perugia, Milano, Roma, Bologna, Trieste e Livorno, fino alla Germania e agli Stati Uniti, prendendo parte anche a diverse fiere d’arte contemporanea.

Nel 2019 ha inoltre conseguito il diploma in Arte Terapia ed è iscritta all’APIArT. Vive e lavora a Spello.

Un Palio che racconta Montefalco

Con l’opera realizzata per il 2026, Elfrida Gubbini inserisce il Palio della Fuga del Bove nel particolare contesto dell’ottavo centenario francescano, senza perdere il legame con la manifestazione e con i suoi protagonisti.

San Francesco, il bove e i simboli dei quattro Quartieri convivono così in una composizione che mette in relazione la dimensione universale del messaggio francescano con quella profondamente locale della festa.

Un Palio tra sacro e profano, dunque, che attraverso il linguaggio dell’arte racconta una parte dell’identità di Montefalco e della sua Fuga del Bove.